Ricette

ALCUNE RICETTE … CHE CI SONO ASSAI PIACIUTE!

MARMELLATA DI LIMONI DI CARLA

vale anche x arance (con l’aggiunta di un cucchiaino di cannella se ti piace)

1 kg di limoni privati solo dei cupizzi
1 kg di zucchero (ma anche meno: fino a 800 va tutto bene)

come procedere
tagliare i limoni a fettine (spessore della fettina per il tè) e lasciarli in acqua per 24 ore.
Poi, buttata l’acqua, tagliare le fettine a dadini (non giganti ma neanche microscopici) quindi metterli in una pentola con 1 bicchiere d’acqua e cuocerli per 10 minuti esatti. Scolarli con cura senza perdere la polpa (quindi con un passino a maglia fine). Ripetere questa operazione 6 volte. Alla fine il tutto sarà ridotto a una pappa un po’ gelatinosa cui si aggiunge lo zucchero e la si lascia riposare per 24 ore (ogni tanto è meglio girarla, così lo zucchero si amalgama meglio e soprattutto si ha la scusa per assaggiarne delle piccole porzioni da cruda…)
Passate le 24 ore mettere il tutto sul fuoco e cuocete esattamente per un’ ora semicoperta e avendo cura di girarla ogni tanto, soprattutto alla fine.

La grandiosità di questa marmellata sta nel fatto che i limoni non vanno sbucciati (operazione che io ho sempre odiato perché alla fine avevo le mani cotte dall’acido). Sebbene ci vogliano tre giorni di tempo per arrivare al fondo, le singole operazioni sono sbrigative e di poco impegno e si possono seguire facendo altro.

La pratica delle sei cotture preventive ha lo scopo di eliminare l’amaro del bianco della scorza ed è un sistema molto usato per esempio nella cucina turca per realizzare le composte di cui là vanno pazzi.

Aggiunta di Anna:

per le arance ho messo 1 kg di zucchero per 1.5 kg di arance. Forse si può provare a mettere ancora meno zucchero (io ho usato lo zucchero di canna integrale, che ha dato il colore scuro). Inoltre ho aggiunto una stecchetta di cannella polverizzata

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PASTA FROLLA

Ingredienti
250 gr. di farina
150 gr. di burro
100 gr. di zucchero
2 tuorli
vanillina o buccia grattugiata di limone
sale

Impastare la farina con il burro tenuto a temperatura ambiente; aggiungere le uova, la vanillina/buccia di limone, lo zucchero e un pizzico di sale.
Formare velocemente una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e tenerla in frigo per mezz’ora.
Preparare la crostata e infornarla in forno preriscaldato; cuocerla a 190° per 30 minuti.

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LINGUE DI GATTO

ed ecco quella delle lingue di gatto….cosi’ si usano subito le chiare avanzate dalla pasta frolla…..

per ogni chiara

100g farina
100g burro
100g zucchero a velo (ma io uso anche quello normale)

piu’ semplice non si puo’: mischiare tutto chiare, zucchero, burro (temperatura ambiente (ma io ammetto di scioglierlo a bagnomaria)) e farna.
Viene un impasto fluido, che si solidifica un po’ se lasciato riposare in frigo per 10 – 20 minuti.
Alla fine lo mettete dentro una siringona con il beccuccio tondo piu’ grande che avete.

Con la siringa fate tante striscioline sulla piastra del forno, distanziate un 2,5cm l’una dall’altra e poi informate a 180 – 200 gradi e controllate perche’ in 5 – 10 minuti sono pronti (man mano che si scalda il forno sono 5 minuti). Cuocendosi le striscioline si spiattellano sulla piastra nella classica forma della lingua di gatto rasposina. Attenzione!!! Quando si cominciano a scurire nel contorno e’ quasi troppo tardi!! voi provate a toglerle dal forno, lasciatele riposrae poco poco sulla piastra e poi con una spatola staccatele. Si induriscono raffreddandosi. Io sulla piastra metto la carta da forno e ho una piccola piastra che inforno nel frattempo.

Piu’ difficile a dirlo che a farlo!!!

Riattenzione!!! Non vi fate le mie fisime: le chiare NON devono essere montate prime di unirle al resto. piu’ facile di cosi’….

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