Resoconto 2014

All’inizio di novembre il tenero Giacomo ha chiesto in Rete se ci fosse un volontario per seguire un nuovo Ordine LUCART e cercare di contattare direttamente il produttore.

Siccome la prima persona che risponde si prende l’incarico, così funziona la condivisione che è una forma di volontariato: ho vinto a mani basse.

Il precedente Ordine era stato di prova e piazzato su ACQUA & SAPONE, un grossista, volevamo tentare l’Ordine diretto a LUCART: il ns. obbiettivo era di raggiungere i 16 bancali doppi (sono due uno sopra l’altro essendo lo standard di circa 1,40-1,50 metri di altezza).

All’ordine hanno partecipato 27 GAS per un totale di 7.934,70 €. Abbiamo ordinato 4.704 confezioni di carta igienica, 1.600 asciugatutto da due rotoli, 1.512 tovaglioli doppiovelo, 384 tovaglioli monovelo e 1.152 confezioni da 10 pacchetti di fazzoletti.

Rispetto all’ordine precedente, considerando che ACQUA & SAPONE è uno dei Clienti TOP di Lucart (acquista circa 3 milioni di euro all’anno di prodotti) il risparmio è stato relativamente basso cioè di qualche centesimo a confezione (carta igienica 1,35 €/cad; rotoloni conf. da 2 a 1,33 €/cad ; 0,48 €/cad tovaglioli due veli ; 2,53 €/cad tovaglioli 1 velo ; 0,70 €/cad fazzoletti da 10) è stato centrato l’obbiettivo strategico di acquisto diretto : uno degli obbiettivi classici dei GAS cioè abbiamo “saltato” l’intermediario.

Per raggiungere l’ordine richiesto abbiamo deciso di allargare la possibilità il più possibile, oltre ai gas che già avevano acquistato o che seguono le attività della Rete. La prima difficoltà è stata reperire le mail di tutti i GAS presenti sul territorio. Visitati vari siti internet ho copiato tutte le mail che ho trovato ma certo presumo che me ne saranno sfuggiti oltre il 50%.
Ho scritto alla mailing-list che mi sono creato, con la mia idea di marketing (una foto di una grattugia e la domanda : vi volete pulire il sedere con una grattugia o con la carta Lucart?).
La mail aveva comunque i link funzionanti, ciascuno riportava al tipo di carta, al prezzo ed al numero di confezioni ed ho chiesto un referente per ogni Gas interessato.

Ho valutato che le risposte, 27, fossero sufficienti pur non conoscendo il numero dei gasisti per ogni Gas ma riferendomi al mio GAS : siamo in 35 per cui ho pensato di essere vicino alle 800 persone interessate di cui circa la metà avrebbe ordinato.

A questo punto ho avvisato i soli referenti dei singoli GAS con una mailing-list dedicata che era partito l’Ordine di Rete, ed ho chiesto una sola mail dai soli referenti con il loro singolo Ordine ed ho aspettato gli Ordini dando una deadline precisa (10 gg) ma pungolando e sollecitando continuamente.

Avvicinandosi l’obbiettivo sapevo che era impossibile centrarlo con precisione per cui una volta che sono arrivato ad oltre il 90% ho chiuso l’Ordine inviando a tutti i referenti un file di Excel con l’Ordine stesso aumentando le quantità dei GAS che più avevano ordinato ed aumentando anche il mio di GAS e per la precisione il sottoscritto, in modo da dare l’esempio.

Appena abbiamo avuto il pagamento di tutti i GAS (i bonifici sono stati effettuati al cassiere del mio GAS il GASPER che ringrazio) ed appena abbiamo avuto conferma dal Centro Sociale EXSNIA di via Prenestina 173 (che ringrazio) della loro disponibilità ho piazzato l’Ordine al Rappresentante Lucart Jonathan Arena (che ringrazio).
Un ultimo problema è stato il fatto che la Lucart vuole una partita iva ed una Banca dalla quale far partire il Bonifico: ho dato la mia.

Il 29 novembre è arrivato la Conferma d’Ordine di Lucart : consegna il 13 dicembre alle 14 con un camion a noi dedicato interamente (sono arrivati 36 bancali singoli), ho chiesto la sponda idraulica ed il transpallets per lo scarico e due ore di tempo (ma ne è bastata sola una).
Tutto si è svolto regolarmente, io ho fatto la parte burocratica controllando che il mio elenco dei prodotti per ogni GAS fosse uguale a quello dei singoli GAS, lo scarico è stato fatto in piena solidarietà, sembravamo una squadra bel oleata che lavora insieme da anni, inoltre senza che nessuno dicesse nulla tutti hanno fatto e hanno portato la plastica nel bidone della plastica, la carta nel bidone della carta, i bancali vuoti uno sull’altro ben impilati lasciando poi l’area sgombra e pulita.

Un solo GAS non si è presentato ed è dovuto andare a prendere i prodotti, che ho ben stipato in un lato all’interno del magazzino, il giorno dopo.
Un altro GAS ha preso meno confezioni di quelle pagate ed ho dovuto fare un Bonifico di parziale compensazione.

Avendo richiesta la Lucart il pagamento anticipato mi sono fatto fare lo sconto del 3%, come da regola, ed ho usato questi soldi per dare 2 confezioni di tovaglioli mono velo omaggio alla EXSNIA e a compensare una scatola di tovaglioli un velo che non si è trovata ed a pagare una cena per un purtroppo ristretto numero di persone (ma avevo inviato tutti i referenti dei singoli GAS) il 13 sera stesso presso la sede del mio GAS al http://www.comese.me.it

Concludendo è stato quindi comprovato che un meccanismo molto complesso come quello della condivisione tra molte persone, che non sarebbe possibile con i parametri economici tradizionali e cioè ci si muove solo se si ha un tornaconto, sta funzionando per un sempre maggior numero di persone che pensano che i valori di uguaglianza e aiuto reciproco solidale siano più importanti del puro tornaconto personale.
Non è vero che nemmeno il cane muove la coda per nulla : muovere la coda piace al cane.

P.S. autocritica : la scelta di come usare il denaro dello sconto del 3% non è stata condivisa a sufficienza… la prossima volta sarà più condivisa 🙂

Resoconto di Ermanno Bacchetta

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