ciao Cesare, credo che la tua proposta possa interessare, ma con delle limitazioni dovute al tipo di prodotto.
L’acqua in bottiglia non è un prodotto eticamente sostenibile, perlomeno con le caratteristiche che siamo abituati a conoscere: trasporti da una parte all’altra dell’italia, con tutto quello che comporta come inquinamento, una certa politica delle industrie dell’acqua che mira a svalutare il valore dell’acqua di rubinetto; le stesse industrie dell’acqua, multinazionali senza scrupoli; e per quanto riguarda i succhi e le varie bevande l’apporto di principi nutritivi è troppo scarso e lo zucchero spesso eccessivo… però soprattutto nel Lazio (è il caso di Sacrofano, dove abito) l’acqua può non essere potabile o comunque con dosi di arsenico troppo elevate. In quel caso però basta rivolgersi alla fonte più vicina, e siccome sono molto diffuse, è improbabile riuscire a costruire un acquisto collettivo che sia conveniente e sostenibile. Però magari hai delle proposte concrete e quindi potremmo parlarne qui …
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