
La Rete Gas Lazio è il coordinamento dei Gruppi di Acquisto Solidale di Roma e Lazio.
Obiettivi
Il coordinamento dei Gruppi d’Acquisto Solidale di Roma e del Lazio si propone di:
- facilitare lo scambio di opinioni, esperienze e progetti tra i vari Gas;
- coordinare e migliorare il rapporto con i produttori;
- realizzare acquisti collettivi o gruppi di acquisto temporanei per alcune tipologie di prodotto;
- diffondere la presenza e i propositi dei Gruppi di Acquisto Solidali e in genere del consumo critico.
Una lista (in continuo aggiornamento) dei GAS che aderiscono alla Rete è disponibile nella pagina degli Aderenti.
Il sito
Questo sito è nato nell’aprile del 2009. Oltre a descrivere e presentare la Rete GAS Lazio ospita le pagine di descrizione e gestione di alcuni Gruppi che non dispongono di un autonomo spazio web.
Quindi, tra le notizie saranno disponibili le attività e le proposte della Rete, ma anche le iniziative e le notizie promosse dai singoli GAS. Pubblicheremo tra le notizie anche le opinioni, i racconti e le notizie di persone che aderiscono ai vari GAS di Roma e del Lazio, in questo caso, naturalmente la responsabilità e l’attribuzione per quanto pubblicato è della persona o del Gruppo che la firmerà.
La nostra storia
I primi gruppi di acquisto solidale a Roma si formano nella seconda metà degli anni novanta: il primo (GAABE) nasce dall’esperienza del Casale Podere Rosa, attivo dal 1993 sui temi della difesa e tutela dell’ambiente, dei diritti sociali e del lavoro; il secondo (Equobio) dall’esperienza del comitato di quartiere di Casalbertone.
Un primo incontro “ufficiale” dei gas romani, attivi nei diversi territori, avviene in occasione della manifestazione Equoroma a dicembre 2000, cui fa seguito, nel dicembre 2001, un seminario sul tema dei GAS, organizzato nell’ambito della Festa dell’Altra Economia.
L’iniziativa di alcuni produttori laziali che si riuniscono in un “gruppo di offerta” nel 2004 porta alla nascita di nuovi gruppi d’acquisto, grazie anche alla campagna di pubblicizzazione promossa da AIAB che coinvolge la stampa romana e nazionale.
Alcuni gruppi di acquisto solidale di Roma e del Lazio decidono di costituirsi in una rete all’inizio del 2006, per coordinare le proprie attività e le iniziative e si danno come strumento di comunicazione la lista di discussione gas_lazio_lista@inventati.org, alla quale aderiscono ad oggi oltre 15 gruppi, quasi tutti attivi anche sulla rete nazionale.
Tra le iniziative promosse congiuntamente in questo primo anno di vita vi sono stati alcuni incontri in cui produttori non laziali hanno potuto presentare la loro azienda e la filiera produttiva (detersivi, TNT, etc): questo ha permesso a tutti i gruppi della rete di condividere l’esperienza e confrontarsi; a ciascun incontro è seguito normalmente un acquisto collettivo di prova tra i vari gruppi. La rete ha permesso inoltre di rispondere velocemente alla richiesta di aiuto di alcuni produttori in difficoltà: ad esempio, tra il 20 e il 31 agosto è stato possibile mettere insieme un ordine di parmigiano tra 6 diversi gruppi d’acquisto in altrettanti quartieri della città, per un totale di 140 famiglie coinvolte e un valore di circa 1300,00 euro.
La rete dei GAS del Lazio sta collaborando con la Regione Lazio per la definizione di alcune iniziative volte a favorire la diffusione dei gruppi di acquisto sul territorio e la condivisione dei requisiti di partecipazione ad un albo di aziende agricole per la promozione della filiera corta.
I risultati raggiunti, le sfide del presente e gli orizzonti futuri
In questi primi 12 anni l’esperienza dei GAS ha contribuito a sperimentare e
diffondere:
- cittadinanza attiva: i cittadini trovano occasioni di incontro e di confronto sia all’interno del gruppo che con le realtà produttive del territorio, acquistando consapevolezza del proprio ruolo sociale;
- canali alternativi di vendita e distribuzione: i produttori possono recuperare un canale di vendita alternativo a quello in cui è la grande distribuzione a dettare le regole;
- stili di vita a minor impatto ambientale: la scelta di prodotti biologici, naturali e locali riduce drasticamente l’impatto sull’ambiente;
- trasparenza nei prezzi e accesso a produzioni di qualità: la filiera più corta (priva cioè di passaggi intermedi quali il confezionamento o il trasporto) consente di acquistare a prezzi decisamente inferiori e quindi anche soggetti con ridotte capacità economiche riconquistano l’accesso a beni di qualità;
- rete di relazioni: il costituirsi in gruppo consente ai singoli di non vivere da soli la critica al consumismo, di confrontare diversi approcci ed esperienze, verificando insieme le proprie scelte e costruendo di volta in volta la lista delle priorità.
I gruppi di acquisto solidale devono misurarsi nel quotidiano con alcune sfide e in particolare:
- riuscire a mantenere nel tempo la rete di scambi e di relazioni, sia all’interno del gruppo che con i produttori, fronteggiando la pressione individualistica del modello economico dominante di consumo;
- saper comunicare correttamente l’esperienza, al fine di ampliare la rete di cittadini, gruppi e produttori che insieme costruiscono nel quotidiano nuovi e diversi modelli di relazionalità economica.
Tra gli orizzonti che si aprono all’esperienza dei gruppi di acquisto solidale vi sono:
- la diffusione di pratiche di preordine e pagamento anticipato del prodotto a prezzo concordato, come strumento di reciprocità e mutuo sostegno tra cittadini e piccoli produttori locali (sul modello, già sperimentato nel mondo anglosassone delle CSA: community supported agricolture);
- l’acquisto collettivo di servizi: telefonici, internet, energia, assicurazioni, etc.;
- gli approcci verso filiere di produzione complesse (tessile, detersivi, TNT, carta, etc);
- le relazioni con gli enti locali, per una progettazione congiunta del territorio.
Cos’è un G.A.S.
I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono esperienze di acquisto collettivo, orientate secondo precisi criteri di solidarietà, da parte di un insieme di cittadini che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso e da piccoli produttori locali prodotti alimentari e di uso comune da ridistribuire tra loro.
Attraverso l’acquisto di beni e servizi, i GAS hanno come finalità la realizzazione di una concezione più umana dell’economia, vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo responsabile che unisca le persone invece di dividerle e favorisca nuove progettualità e la costruzione di reti di collaborazione nei diversi territori.
I criteri di solidarietà si realizzano nella scelta di:
- Produzioni locali: per ridurre l’inquinamento legato al trasporto, per conoscere personalmente i produttori e instaurare con loro rapporti continuativi e di fiducia.
- Piccoli produttori: perché più interessati a una relazione diretta, per trovare un canale di vendita alternativo alla grande distribuzione; perché lavorano con più intensità di manodopera e meno di capitale; perché è più facile conoscere le modalità di lavoro all’interno dell’azienda: preferire prodotti senza sfruttamento significa contribuire a regolare il mercato del lavoro.
- Produzioni biologiche e naturali: perché non utilizzano pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia. Si preferiscono prodotti sfusi e, nel caso di imballaggi obbligatori, quelli maggiormente biodegradabili, ponendo attenzione all’intera filiera di trasformazione e al recupero degli scarti di produzione (riciclo, riuso, riduzione dei rifiuti).
L’etica del consumare in modo responsabile vissuta nell’esperienza del gruppo si realizza nella pratica della partecipazione, della fiducia, della convivialità:
- la partecipazione è uno degli elementi più significativi dell’esperienza: permette di trasformare i rapporti economici in una nuova modalità di relazione, che unisce le persone invece di dividerle, portandole a mettere in comune il tempo e le risorse invece di tenerle separate;
- la condivisione che si crea, invece di rinchiudere ciascuno nel proprio mondo, produce un clima di reciproca fiducia, condizione in cui i problemi che si verificano vengono affrontati apertamente, discussi e risolti insieme, senza fare ricorso ai rapporti di forza tra le parti;
- gli appuntamenti periodici di redistribuzione dei prodotti tra i membri del gruppo, gli incontri con i produttori, le gite per visitare le aziende del territorio, diventano occasioni di convivialità che contribuiscono a rinsaldare i legami tra le persone e le realtà coinvolte.
Nascita e sviluppo dei GAS in Italia
Nel settembre 1993 si tiene a Verona il convegno “Quando l’economia uccide bisogna cambiare” e viene lanciata la campagna Bilanci di Giustizia; nel 1994 nasce a Fidenza il primo gruppo d’acquisto solidale; nel 1996 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI) pubblica la prima edizione della “Guida al Consumo Critico”; l’esperienza comincia a diffondersi e nel 1997 nasce la rete nazionale dei gruppi d’acquisto solidale, allo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni su produttori e meccanismi di produzione e diffondere l’idea dei gruppi di acquisto.
Oggi la rete nazionale dei gruppi di acquisto riunisce 506 gruppi (senza contare quelli non censiti) distribuiti sull’intero territorio nazionale e 10 reti territoriali. Gli strumenti per il collegamento tra i gruppi e la diffusione delle conoscenze sono:
- il sito web www.retegas.org, che raccoglie le informazioni sui gruppi, sui produttori e i diversi materiali che ciascuno degli iscritti ritiene utile condividere con gli altri;
- la lista di discussione gas@liste.retelilliput.org, sulla quale passano commenti, spunti di riflessione, inviti alle iniziative promosse nei diversi territori, richieste di aiuto e di collaborazione;
- l’incontro nazionale dei gruppi: si tiene generalmente una volta l’anno, focalizzandosi ogni volta su un tema di particolare interesse.
Per approfondire
- Leggi il “Documento base dei GAS. Un modo diverso di fare la spesa”
Link
- www.retegas.org Rete nazionale dei GAS
- www.retecosol.org Rete nazionale di Economia Solidale
Libri
- A. Saroldi, Gruppi di Acquisto Solidali ed. EMI, 2001
- F. Gesualdi, Manuale per un consumo responsabile ed. Feltrinelli, 2002
- A. Saroldi, Costruire economie solidali ed. EMI, 2003
- E.A. Mance, La rivoluzione delle reti ed. EMI, 2003
- L. Valera, Gruppi di acquisto solidali ed. Terre di Mezzo, 2005
- M. Perotta, Gruppi d’acquisto ed. Lavoro, 2005
- Aa.vv., Fa’ la cosa giusta Roma ed Terre di Mezzo, 2003, 2004, 2005, 2006

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