LIBERO NEL NOME di Pietro Durante il 29 agosto 2011 su RAI2

agosto 20, 2011 in Eventi, gasroma.org, latest-news, media, Notizie dai gas, ReteGASLazio da Rete GAS Lazio

Cari Gasisti

sono felice di condividere con voi una notizia bellissima

il film Libero nel Nome di Pietro Durante che ha fatto da apripista al nostro Progetto
Antiracket culturale CONTRO LA MAFIA CON IL CARRELLO DELLA SPESA
sarà trasmesso su Rai 2 il 29 agosto 2011 in seconda serata per ricordare Libero Grassi a 20 anni dalla sua morte.
Sono felice che anche la Rai si ricordi di ricordare Libero Grassi, e sono felice per Pietro che dopo diverse vicende burocratiche il film che Noi abbiamo trasmesso in semi anteprima al Cinema Palma a Febbraio, adesso finalmente può aprirsi al grande pubblico.

A settembre il progetto Antiracket culturale riparte, attendiamo le proposte di tutti per arricchirlo di attività e laboratori e quant’altro, affinché la proposta “Gas contro la mafia” possa sensibilizzare sempre più persone, ricordo che la mafia non è un problema del Sud ma un problema culturale che riguarda tutti.

Claudia di Attivanguillara

segue lancio ANSA

LIBERO GRASSI, A 20 ANNI DALLA MORTE L’OMAGGIO DI RAI 2. IN ONDA IL 29 AGOSTO IL FILM DOCUMENTARIO ‘LIBERO NEL NOME’

MAFIA: VEDOVA GRASSI, STATO PURTROPPO ANCORA NON C'È . [ARCHIVE MATERIAL 20090829 ]
A vent’anni esatti dall’assassinio, Rai 2 propone il 29 agosto in seconda serata ‘Libero nel nome’, film-documentario sul coraggio di Libero Grassi dedicato da Pietro Durante all’imprenditore ucciso dalla mafia nel 1991. L’imprenditore palermitano si rivolge direttamente agli estorsori, che da lui pretendono il pizzo, con una lettera pubblicata in prima pagina sul Giornale di Sicilia. E’ il 10 gennaio 1991. Per molti e’ la data che segna l’inizio della lotta al racket. Da quel momento nessuno puo’ dire ‘Io non sapevo’.
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Uova alla diossina, lo scandalo si estende all’Italia

gennaio 9, 2011 in latest-news, Notizie da Dario Pulcini

Chiusi in Germania 4700 allevamenti, riscontrate quantità 77 volte superiori al consentito. La contaminazione provocata dall’uso di residui di biodiesel nella produzione di mangimi

Anche l’Italia ha importato una limitata quantità di uova alla diossina. A dirlo è stato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che minimizza: “Grazie all’etichettatura è possibile rintracciarle guardando il marchio di produzione e provenienza”. Un primo allarme era stato lanciato il 5 gennaio, ma l’emergenza è esplosa solo ieri, quando si è appreso che non solo in Germania, ma anche in Olanda e in Gran Bretagna sarebbero state messe in distribuzione uova e mangimi contaminati dalla diossina.

Il problema è il livello troppo elevato della sostanza – notoriamente cancerogena e persistente nell’ambiente – contenuto nei mangimi destinati a maiali e polli: 77 volte più della soglia consentita, secondo l’ultimo test. La diossina sarebbe arrivata da 3000 tonnellate di grassi alimentari destinati al bestiame, attraverso 25 diversi fornitori. All’origine della contaminazione, lo stabilimento di produzione Hales e Jentzsch, in Sleswig Holstein, Land (ovvero “stato federale”) della Germania del nord. L’emergenza ha già fatto chiudere in via cautelativa 4700 allevamenti sul suolo tedesco, la maggior parte dei quali in Bassa Sassonia.

Le autorità al momento rassicurano, affermando che non ci sono rischi per l’uomo. Lo dice da Bruxelles il Commissario alla Salute, il maltese John Dalli, attraverso il suo portavoce, che sostiene come le quantità di diossina al momento riscontrate non siano pericolose per la salute umana. E tuttavia, ammette, i livelli tossici sono tre o quattro volte superiori a quelli fissati, che dovrebbero fermarsi a 0,75 nanogrammi di diossina per un chilo di grassi alimentari.

Non ha però ancora avuto modo di rispondere ai risultati di un secondo test. Dalla nuova rilevazione appare come in un lotto di uova analizzato sia stato riscontrato un livello pari a 77 volte quello consentito dai regolamenti dell’Unione europea a tutela della salute. Non troppo lontano, dunque, dalle 100 volte dello scandalo diossina del 1999 in Belgio, che Bruxelles prendeva come termine di paragone per tentare di sdrammatizzare il caso degli allevamenti tedeschi.

Ma come è stata possibile la contaminazione? Sotto accusa è la già citata Hales e Jentzsch, la ditta produttrice di mangimi per bestiame. Nel processo di trasformazione, venivano inseriti all’interno dei grassi alimentari anche residui di biodiesel, combustibile evidentemente tossico se entra in contatto con la catena di produzione alimentare. Non è chiaro se la contaminazione sia avvenuta accidentalmente o volontariamente, con l’intento di aumentare i profitti. In ogni caso, resta il silenzio dell’azienda produttrice.

Si pensi soltanto che, se i sospetti di irregolarità si avevano già da marzo 2010, i risultati dei test sono stati resi noti solo il 27 dicembre scorso. E, alla luce dei nuovi dati di oggi, probabilmente non si è detta ancora tutta la verità su un episodio che potrebbe allargarsi ancora.

Ora le autorità cercano di rassicurare i consumatori, ma la situazione è in continua evoluzione: i 1000 allevamenti inizialmente chiusi in Germania sono più che quadruplicati in soli due giorni, l’allerta confinata ad un Paese si è estesa ad altri due. Il particolare, la Gran Bretagna è ora sotto i riflettori. Attraverso un passaggio in Olanda, sono arrivate anche oltremanica le uova alla diossina. Per giunta in forma liquida, ovvero pronte ad essere inserite in preparati come la maionese o i dolci confezionati.

Per questo Barbara Kamradt, attivista di Greenpeace ed esperta di questioni alimentari, ha denunciato alla Bbc i ritardi con cui le autorità hanno inizialmente indicato il pericolo solo nelle uova: “Ora invece stiamo parlando della produzione suina, del latte e penso che non siamo ancora alla fine dello scandalo. Sta solo crescendo”.

Articolo di Andrea Valdambrini tratto da Il Fatto Quotidiano

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Graduatoria del bando della Provincia per progetti di promozione della qualità della vita diretti alla diffusione di una cultura del consumo consapevole

dicembre 20, 2010 in latest-news, Notizie, Provincia di Roma, ReteGASLazio da Rete GAS Lazio

Il giorno 29 novembre è stata pubblicata la graduatoria del Bando Pubblico “Contributi per i progetti di promozione della qualità della vita diretti alla diffusione di una cultura del consumo consapevole – edizione 2010” indetto dalla Provincia ad agosto. Le associazioni assegnatarie sono:

Ass. cult. Ecocentrici per il GAS Biofrasca di Frascati: progetto Biofrasca
Ass. cult. Crixus per il GASP GASPERIX 9° Municipio Roma: progetto Gasperix in progress
Ass. cult La Strada Garbatella: progetto Aziende Virtuose
GAS del Comitato per il Parco della Caffarella 11° Municipio: progetto Insieme a bambini e disabili per spesa solidale nel Parco Caffarella
Ass. Terra Sociale onlus, GAP di Genzano: progetto Consumo consapevole per tutti
Ass. cult. La macchina del gas, GAS di Tivoli: progetto Un Laboratorio HACCP per il kilometro 0
Ass. Circolo ARCI Fanfulla 101 per il GAS Fanfulla 101 del Pigneto: progetto GAS Fanfulla 101

Qui trovate anche gli esclusi:

http://www.gasroma.org/wp-content/uploads/2010/12/20101129Graduatoriaprovincia.pdf

Congratulazioni ai vincitori! e agli esclusi.
Li aspettiamo numerosi alle nostre riunioni mensili…

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Pecore clandestine bloccate a Porto Torres

ottobre 5, 2010 in latest-news, Notizie da Dario Pulcini

Le pecore vengono importate in Sardegna e naturalizzate sarde. Il pecorino sardo è prodotto da ovini con la cittadinanza onoraria. E’ una delle regole della globalizzazione: se la Sardegna non va alla pecora, è la pecora che va alla Sardegna. I pastori, affezionati alle loro pecore doc, hanno bloccato le navi della Tirrenia e della Grimaldi a Porto Torres, i belati provenienti dai camion li avevano insospettiti. All’avvicinarsi degli aderenti al Movimento Pastori Sardi gli autisti si sono dati alla fuga nelle campagne dietro il porto portando con sé i documenti di viaggio, ma non le pecore. Per ora sono dati per dispersi. I Carabinieri hanno partecipato all’evento con le consuete manganellate ai protestanti. Sono apparsi dalle stive delle navi anche alcune centinaia di maiali clandestini con le orecchie bucate, ma senza targhetta identificativa, pronti per una nuova vita con la carta di identità sarda. Da Sassari è arrivato un gruppo di veterinari per la visita medica di pecore e maiali. E’ la legge del mercato, trasporti il bestiame in giro per l’Italia, gli fai prendere un nuovo passaporto e lo rivendi come doc.

Intervista a Felice Floris rappresentante Movimento Pastori Sardi.

“Oggi è accaduto quello che doveva accadere: il Movimento Pastori Sardi è ritornato in piazza perché stanco di aspettative, di false promesse e per cui è reiniziata la mobilitazione, questa volta è toccata ai porti . Oggi a Porto Torres domani vediamo dove… ormai è diventata una situazione insostenibile, il 14 settembre a seguito di una manifestazione che ha coinvolto oltre 10.000 pastori sono state fatte delle promesse e queste promesse sono ancora in alto mare, non possiamo permettercelo non si scherza così con la gente. La politica non può abusare della pazienza della gente. Sono stati fatti controlli abbiamo visto che c’erano delle irregolarità, bestiami irregolari e adesso il bestiame è sotto sequestro. Aspettiamo per vedere quali sono le irregolarità.
I nostri porti sono porti colabrodo dove entra di tutto dove arriva un mucchio di bestiame da fuori fa una breve sosta in Sardegna e poi esce fuori con il marchio Sardegna e questo non possiamo tollerarlo a scapito delle nostre produzioni a danno anche dei consumatori che non sanno cosa stanno consumando. Secondo noi accade da sempre, oggi è stato un caso che abbiamo beccato degli animali irregolari, a nostro giudizio poi saranno le autorità proposte che tipo di irregolarità. Però intanto il bestiame un giudice l’ha messo sotto sequestro vuol dire che ci sono degli estremi altrimenti non sarebbe permesso. Il porto è sbloccato, stanno adempiendo tutte le formalità dei documenti di trasporto e così via, per cui avviarci a un centro bestiame dove verranno fatte tutte le analisi tutte le procedure e di pulizia veterinaria per vedere dove stanno le irregolarità. Noi non abbiamo niente contro il libero commercio, non è lì il problema, noi siamo contro l’illegalità, qua si tratta d’illegalità diffusa. Il prodotto Sardegna è un prodotto che il mercato accoglie come prodotto buono, altre mansioni altre regioni lo fanno arrivare qua e molte volte nemmeno sosta, cambiano i documenti, riparte come prodotto sardo e questo è una vergogna.
Deprezzare tanto impegno tanta passione poi c’è una profonda crisi, poi capiamo perché se si porta la roba da due soldi, si dà un valore aggiunto utilizzando marchi locali, è chiaro che poi i nostri prodotti vengono deprezzati, addirittura non sono più interessanti. La complicità di quelle strutture che dovrebbero invece tutelare, controllare, verificare queste cose. Noi da tempo chiediamo che nei nostri porti ci siano stazioni di quarantena perché sono strumenti importanti, qui arriva bestiame malato che ci porta un mucchio di epidemie. Ne abbiamo molte di epidemie che hanno decimato le nostre greggi perché questa mancanza di controlli sanitari. Noi diciamo basta, non possiamo più permettere queste cose. Dobbiamo tutelare il nostro patrimonio giustamente. Questo senza intaccare la libera concorrenza. Però è giusto perché quando noi portiamo bestiame ci chiedono dalla A alla Z, e non capisco non lo fanno per i prodotti in entrata. I consumatori si devono incazzare perché vanno al banco a comprare, comprano caro pensando che quel prodotto lì sia di qualità e invece sono presi in giro.”

Da beppegrillo.it

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Pubblicato il bando della Povincia per la “promozione della qualità della vita diretti alla diffusione di una cultura del consumo consapevole – edizione 2010″

agosto 6, 2010 in latest-news, Notizie, Politica, Provincia di Roma, ReteGASLazio da Rete GAS Lazio

Riceviamo dalla Provincia la seguente mail.

“Egregi,
sullo spazio web dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Roma, oltreché sull’albo pretorio, è da oggi pubblicato e visibile il Bando Pubblico “Contributi per i progetti di promozione della qualità della vita diretti alla diffusione di una cultura del consumo consapevole – edizione 2010”. Si tratta della prima delle iniziative annunciate dall’Assessore Smeriglio durante il convegno dello scorso 26 marzo : “Responsabilità sociale e consumo sostenibile : la Provincia di Roma ascolta i gruppi d’acquisto solidale”.

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SISTEMI PARTECIPATIVI DI GARANZIA VENERDI 4 GIUGNO ORE 17:45 — SEDE ARCI, VIA GOITO 35B, ROMA

maggio 30, 2010 in gasroma.org, iniziative, Iniziative ed eventi, latest-news, Notizie, Politica, ReteGASLazio da Rete GAS Lazio

AIAB sta svolgendo il progetto “Le nuove frontiere della certificazione in Agricoltura Biologica”, che prevede tra altre cose un approfondimento dei sistemi partecipativi di garanzia e della possibilità di utilizzarli in Italia. Sono sistemi che diminuiscono la carica burocratica e i costi dei sistemi di certificazione, soprattutto per i piccoli produttori che vendono nei mercati locali. Di solito oltre all’agricoltura biologica tengono in considerazione le questioni relative alla giustizia sociale.

In Italia si sta parlando da parecchio tempo ma ancora non ci sono esperienze strutturate.

Per questo lavoro AIAB si sta avvalendo della consulenza di Eva Torremocha (Spagna), membro del comitato di IFOAM (Federazione Internazionale dell’Agricoltura Biologica) sui sistemi partecipativi di garanzia, che ha già lavorato sulla sua applicazione in Europa.
Seguendo le sue indicazioni (che sono quelle del comitato IFOAM) le prime riunioni si fanno in forma separata per agricoltori e consumatori/coproduttori.

Un primo incontro di lavoro per i consumatori (attivi in questo ambito, meglio se organizzati o membri di gruppi d’acquisto) è previsto per il giorno 4 giugno alle ore 17:45 in una sede vicina alla stazione Termini. L’incontro sarà di carattere tecnico.
I gruppi d’acquisto della Rete Lazio sono invitati a partecipare. Leggi il resto di questa voce →

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Ciliegie rosse campesine

maggio 27, 2010 in latest-news, Ordini collettivi, ReteGASLazio da Rete GAS Lazio

Scade domani venerdi 28 maggio alle ore 12:00 l’ordine del Progetto ciliegie rosse campesine dalla Puglia .

L’ordine riservato ai GAS tramite un referente, si può effettuare con le modalità indicate nella mail già inviata in lista o contattando Antonello

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I GAS al GR2

febbraio 28, 2010 in latest-news, Notizie da Dario Pulcini

Registrato dal GR2 delle 19.30 del 27-2-2010 ascolta

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Iniziativa “Incontriamoci” 08/02/2010

febbraio 6, 2010 in Iniziative ed eventi, latest-news, Notizie da Dario Pulcini

L’Associazione GAS.P.A.R.8, Gruppo di Acquisto Solidale e Partecipazione Attiva e Responsabile dell’8° Municipio promuove, in collaborazione con la Biblioteca Rugantino, l’iniziativa “INCONTRIAMOCI”, programma di incontri-evento rivolto agli abitanti del quartiere, ma aperto a tutta la cittadinanza.

L’obiettivo degli incontri è quello di sensibilizzare la popolazione su alcune tematiche, quali l’economia etico-sostenibile, la solidarietà, la tutela dell’ambiente e della salute.

Il prossimo incontro sarà dedicato a:

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La suina era una bufala

gennaio 19, 2010 in latest-news, Notizie da Dario Pulcini

Il clamoroso j’accuse del presidente della commissione Sanità del Consiglio d’Europa, Wolfang Wodarg, contro le cause farmaceutiche e l’Organizzazione mondiale della sanità

L’influenza A è una bufala orchestrata dalle case farmaceutiche, tramite l’Organizzazione mondiale della sanità, per fare miliardi con inutili e per giunta pericolosi vaccini. A dirlo non è qualche critico no-global, ma il presidente della commissione Sanità del Consiglio d’Europa, Wolfang Wodarg. Il quale ha anche fatto approvare in Consiglio una dura risoluzione che chiede un’inchiesta internazionale sulla faccenda.

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